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Lo ha ribadito e precisato la Corte di cassazione, sentenza n. 25396/2023, affermando che qualora un immobile oggetto di un contratto preliminare di compravendita cada in successione, il definitivo deve essere stipulato con il consenso di tutti gli eredi anche se si tratta di un bene indivisibile. Nessuno dei coeredi può essere estromesso dalla firma del definitivo per la sua validità. In assenza di tutte le firme dei coeredi il contratto di vendita è nullo.